scriviciochevivi_copywriting_relazionale_a_cosa_serve

Copywriting relazionale: a cosa serve

Il copywriting relazionale a cosa serve? In cosa si differenza dal copywriting tradizionale? Ti racconto qui il mio punto di vista, il mio cambio di prospettiva!

Comunicazione e personalità

Lo studio della comunicazione, scritta e orale, dai suoi esordi accosta la scelta lessicale e sintattica e i toni alla personalità di chi scrive. Il costrutto di personalità in psicologia è complesso da definire perché può indicare tratti strutturali che si integrano a tratti sviluppati durante l’infanzia e modellati lungo l’arco di vita.

La personalità si manifesta in comportamenti (gesti, tono di voce, movimenti, scelte…), stile di pensiero, stile relazionale e, sì, stile comunicativo.

Questo, dirai, va da sé poiché la comunicazione è comportamento, pensiero e relazione!

Tono di voce di un brand

Il ToV, Tone of Voice, Tono di voce di un brand è da anni punto di partenza per chi cura la comunicazione professionale. La pubblicità, la comunicazione social, i testi del sito sono costruiti intorno a una scelta a tavolino del tono di voce aziendale. Concretamente, una copywriter (un copywriter) studia lessico, struttura e punteggiatura della personalità del brand per armonizzare la comunicazione e rendere il brand riconoscibile e avvicinare clienti affini. Qual è l’intoppo?

Ci sono due intoppi

Intoppo 1: coerenza comunicativa nel quotidiano

Talora le aziende hanno un copywriting esteriore curatissimo e dimenticano di dare coerenza alla comunicazione scritta quotidiana: e-mail e messaggi in primis. I due errori più frequenti sono:

  • Rigida aderenza allo stile usato su social e sito, anche quando è necessaria una modulazione e una contestualizzazione;
  • Improvvisazione comunicativa: la comunicazione quotidiana è lasciata al caso e al buon senso del singolo operatore e della singola operatrice.

Quando una persona contatta l’azienda rischia di restare disorientata e, questo, allontana.

Intoppo 2: disattenzione relazionale

Questo intoppo si intreccia al primo! Quando la comunicazione è irrigidita sullo stile e il tono di voce scelti e anche quando è lasciata al caso, non tiene conto di norme e dinamiche relazionali sottese importantissime per coltivare la fiducia. Lo dico sempre alle persone di cui curo la comunicazione: se ti va bene, chi perde la fiducia se ne va all’istante; se ti val male, resta.

Perché se resta è un male?

Una relazione impostata sul dubbio è rischiosissima! Al primo errore i dubbi si amplificano con conseguenze spesso spiacevoli, brusche rotture e attriti evitabili. La persona che resta è in allerta e monitora imprecisioni di ogni tipo, poco disponibile a lasciar correre perché, in partenza, non ha sentito di potersi fidare e affidare.

Come interviene il copywriting relazionale

Il copywriting relazionale studia i significati nascosti tra le righe e guida a comunicare valorizzando la relazione, anche quando si fa difficile. Il risultato è la progettazione e costruzione di testi relazionalmente solidi nella comunicazione statica (sito, post…) e nella comunicazione dinamica e mobile (e-mail, messaggi, comunicazioni in bacheca, preventivi…).

Questo tipo di copywriting non punta a persuadere, non punta ad agganciare, non punta a emozionare. Il suo scopo è comunicare per iscritto bilanciando l’equilibrio relazionale, da cui generano generano fiducia, complicità, cooperazione.

Il copywriting relazionale si muove dietro le quinte

Il copywriting relazionale si muove anche dietro le quinte, nella comunicazione quotidiana. L’assunto è che non basta l’immagine, non basta la cura della vetrina: ci serve un servizio impeccabile dentro la nostra attività, nei retrobottega, dove, con le persone, ci parli (e scrivi) una a una.

Il marketing non si fa in un post: si fa in seguito, quando la persona ti contatta dopo aver visto il tuo post!

Il copywriting relazionale è il pezzo che ti manca

So che questo è un pezzo mancante nella tua attività! Lo so per esperienza quotidiana, perché, in questa fase storica, manca a quasi tutte, anche a quelle che comunicano bene. Ci sta dietro un fraintendimento: si immagina che basti un testo scritto con attenzione a grammatica e ortografia e che abbia un’atmosfera cortese.

Ogni comunicazione richiede consapevolezza comunicativa perché è l’incontro tra due personalità. Lo stesso messaggio, lo stesso stile, non vanno bene per tutte le tue e-mail; un messaggio molto gentile in alcune situazioni può essere controproducente e autosabotante; se hai un ruolo direttivo ti servirà più che mai saper bilanciare con metodo il tuo stile.

Iniziamo a bilanciare il tuo?

Francesca

GingerBrand-FranciF-234
Ciao!

Sono Francesca, copywriter e ghostwriter della comunicazione quotidiana. Mi piacciono i profumi artistici, divoro libri e la musica mi calma. Qui ti racconto il Copywriting Relazionale: come scrivere messaggi, e-mail, post, solleciti, documenti ufficiali e altre comunicazioni senza stress, fraintendimenti e perdite di tempo.  

Ultimi Post

Vuoi imparare a leggere Tra le righe?

My Agile Privacy

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. 

Puoi accettare, rifiutare o personalizzare i cookie premendo i pulsanti desiderati. 

Chiudendo questa informativa continuerai senza accettare.